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Tutti gli articoli sone eseguiti "senza piombo" 95% peltro Il peltro viene estratto da un minerale (formula SN02), che si trova generalmente nel giacimento a una modesta profondità e certe volte addirittura a cielo aperto e di cui l'estrazione, relativamente facile, è praticata dall'epoche più remote. I caldei furono senza dubbio i primi a esplorare i giacimenti situati nel Khorassan e sulle rive dell'Amon-Daria. In seguito all'esaurimento delle miniere europee (Cornovaglia, Sassonia, Boemia, Ungheria, Bretagna, Lingua d'Oc), oggi l'estrazione avviene in Asia (60% della produzione mondiale) ma soprattutto in Malesia ed ugualmente in Sud America e in Africa. L'estrazione avviene per frantumazione, lavaggio e riscaldamento; quest'ultimo permette di sbarattare il minerale dalle impurità arsenicali e sulfuree. È il più fusibile dei metalli comuni, il suo punto di fusione è tra i 231° e 238°; è molto malleabile, ma non ha resistenza e per questo è stato legato con altri metalli: in particolare il rame, antimonio, bismuto e qualche volta lo zinco o il piombo. È per voi che ancora oggi, i nostri fonditori con dei gesti ripetuti mille volte dagli antichi maestri, fanno colare il peltro come u ruscello d'argento dal forno allo stampo da dove appare la forma in tutta la sua eleganza e il suo splendore. |